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"SOS Diritti" e "Porte Aperte" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Luglio 2009 16:47

LA SOLIDARIETA’ NON VA IN VACANZA!

Per tutto il mese di agosto rimarrà attivo il numero verde dell'Arci

SOS DIRITTI: 800 99 99 77

a cui chiunque può rivolgersi per avere informazioni anche di carattere legale o denunciare soprusi, violenze, atti di razzismo di cui sono vittime i migranti.

Numerosi episodi di violenza e discriminazione sono stati registrati soprattutto a seguito dell’approvazione del contestato Ddl sulla sicurezza, oggi legge 94/2009, che introduce un vero e proprio sistema di apartheid nei confronti dei cittadini stranieri.


Sul sito nazionale www.arci.it , saranno disponibili documenti e materiali aggiornati sulla legge 94 e sulla prossima sanatoria per colf e badanti. Qualsiasi quesito in merito può essere indirizzato a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Il numero verde resterà attivo per tutto il mese di agosto, osservando i seguenti orari:

dall’1 al 14 agosto dalle 10 alle 17 dal lunedì al venerdì; dal 17 al 31 agosto dalle 10 alle 14 dal lunedì al venerdì.

 

 
"PORTE APERTE”, una campagna di disobbedienza civile per l'accoglienza dei migranti promossa dall'Arci

Dichiarazione di Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione Arci

"Continua l'iter parlamentare del Ddl 733b, fortemente contestato dall'Arci, da intellettuali, esperti e da organizzazioni che si occupano della salvaguardia dei diritti e dell'accoglienza ai migranti (i giuristi, per esempio, hanno di recente firmato un appello contro l'introduzione dei reati di ingresso e soggiorno illegale dei migranti).
Il disegno di legge introduce un sistema di apartheid e per questo va considerato una legge razziale. Sarà lo status di immigrato a determinare il godimento o meno del diritto.
Cittadini che vivono nello stesso Paese non saranno tutti uguali di fronte alla legge né godranno delle stesse garanzie.
Questo significa l'introduzione del reato di immigrazione illegale e del permesso di soggiorno a punti, una sorta di controllo permanente a cui lo straniero dovrà sottoporsi.
L'intento persecutorio del Ddl è del tutto evidente e comporterà la conseguenza per gli irregolari di non iscrivere a scuola e di non registrare all'anagrafe i propri figli, di non rivolgersi al medico in caso di malattie.
Il pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni sarebbe infatti costretto, con l'introduzione di questo reato, a denunciarli.
L'Arci non ci sta. Per questo, ha deciso di lanciare una campagna di disobbedienza civile dal titolo "Porte aperte" in cui i circoli Arci di tutta Italia ospiteranno i migranti sottraendoli alla persecuzione del razzismo di Stato.
Chiediamo al mondo della politica e della cultura di sostenere questa campagna, denunciando la barbarie di queste misure.
Chiediamo a tutti i cittadini di disobbedire e di aderire alla campagna.
Distribuiremo il nostro vademecum per la difesa dei diritti dei migranti, per il rispetto delle leggi internazionali e della nostra Costituzione e renderemo pubblici gli episodi di violenza e discriminazione che quotidianamente vengono registrati al nostro numero verde."

Roma, 30 giugno 2009
Filippo Miraglia"
 
 
 

 
 
 
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