| Regolarizzazione colf e badanti |
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| Lunedì 14 Settembre 2009 14:42 |
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A chi interessa: Per far fronte alle richieste e alle preoccupazioni di molte famiglie, il Governo ha previsto, all’interno del cosiddetto “decreto anticrisi”, un emendamento che prevede una procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari, attiva sul sito del Ministero dell’Interno dal 1 al 30 settembre 2009. La procedura consentirà, di regolarizzare la presenza in Italia dei cittadini extracomunitari privi di titolo di soggiorno, impiegati come collaboratori domestici o nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie. Potranno effettuare la dichiarazione di emersione i datori di lavoro:
La dichiarazione di emersione può essere presentata a favore dei lavoratori extracomunitari che al 30 giugno 2009 erano occupati irregolarmente da almeno 3 mesi.
È bene sapere che Sono equiparati ai datori di lavoro domestico: le convivenze di comunità religiose (conventi, seminari), le convivenze militari (caserme, comandi, stazioni) - che hanno lavoratori addetti al servizio diretto e personale dei conviventi nonché le comunità senza fini di lucro (orfanotrofi e i ricoveri per anziani il cui fine è prevalentemente assistenziale), qualunque sia il numero dei componenti. Tra le predette comunità rientrano le case famiglia per handicappati, quelle per il recupero di tossicodipendenti, per l’assistenza gratuita ai fanciulli, anziani e ragazze madri, le comunità focolari, le convivenze di sacerdoti anziani cessati dal ministero parrocchiale o dal servizio diocesano.
Presentazione delle domande: Il datore di lavoro potrà presentare la domanda, esclusivamente in via telematica, attraverso il sito internet del Ministero dell’Interno - www.interno.it. Dal sito, infatti, sarà possibile scaricare il programma per l’accesso al modulo che dovrà essere compilato ed inviato dal 1 settembre fino al 30 settembre 2009. Inoltrato il modulo, il sistema informatico invierà una e-mail di conferma all’indirizzo di posta elettronica dell’utente che ha effettuato la richiesta. La data effettiva della dichiarazione sarà quella indicata nella e-mail. La ricevuta sarà disponibile all’interno del sito nell’area “elenco domande inviate” e potrà essere stampata successivamente alla ricezione della e-mail di conferma. È importante che il datore di lavoro consegni una copia della ricevuta al lavoratore per attestare l’avvenuta presentazione della domanda di emersione. E che il lavoratore la porti sempre con sé.
Quanto e come pagare: Prima di iniziare la procedura di emersione on line è necessario pagare un contributo di 500,00 euro per ciascun lavoratore. Il pagamento potrà avvenire utilizzando il modello F24 che potrà essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate - www.agenziaentrate.gov.it unitamente alle istruzioni per la compilazione. È necessario, inoltre, acquistare una marca da bollo di 14,62 euro, il cui codice a barre telematico verrà richiesto durante la compilazione della domanda. Prima di effettuare il pagamento vi consigliamo di fare le verifiche necessarie agli sportelli informativi. È importante sapere che:
La sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS, ed il rilascio del permesso di soggiorno comportano, per il datore di lavoro e per il lavoratore extracomunitario, l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi.
Requisiti per l’emersione: Lavoro di sostegno al bisogno familiare – Colf Possono presentare la domanda i datori di lavoro in possesso di un reddito annuo, per il 2008, non inferiore a 20 mila euro (se famiglia monoreddito). Il reddito del nucleo familiare, invece, non potrà essere inferiore a 25 mila euro se i soggetti conviventi che percepiscono reddito sono più di uno. Si può presentare una sola domanda per ciascun nucleo familiare.
Assistenza a persone affette da patologie o handicap - Badanti Possono presentare la domanda i soggetti in grado di dimostrare la limitazione dell’autosufficienza - propria o della persona per cui si richiede l’assistenza - al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro, tramite la documentazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Per i cittadini in precedenza riconosciuti invalidi, invece, sarà sufficiente presentare la documentazione di invalidità civile. Si possono presentare massimo due domande per nucleo familiare. Nel caso in cui si presentino due domande per assistere la stessa persona, la certificazione medica dovrà attestarne la necessità. Ciascun nucleo familiare può, quindi, chiedere la regolarizzazione di massimo tre lavoratori (1 colf e 2 badanti).
Cosa succede dopo: Dal 1° ottobre 2009 lo Sportello Unico per l’Immigrazione riceverà le domande. Acquisito il parere della Questura su eventuali motivi ostativi al rilascio del permesso di soggiorno, il datore di lavoro ed il lavoratore saranno convocati per:
Successivamente si procederà alla stipula del contratto di soggiorno attraverso la sottoscrizione dell’apposito modello da parte del datore di lavoro e del lavoratore. Al lavoratore verrà consegnato il modello 209 da presentare, per la richiesta del permesso di soggiorno, con le consuete modalità, all’Ufficio Postale. Presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione saranno, inoltre, presenti operatori INPS per consentire al datore di lavoro di effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione direttamente sul posto. VUOI SAPERNE DI PIÙ SULLA REGOLARIZZAZIONE DEI COLF E BADANTI E FARLI OTTENERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO? QUESTI SPORTELLI TI POSSONO ASSISTENZA GRATIUTAMENTE: CGIL UFFICIO IMMIGRATI 040/3788232 ACLI PATRONATO ACLI SPORTELLO STRANIERI 040/370773 SPORTELLO ACLI COLF- ACLI PROVINCIALE 040/370408 CENTRO SERVIZI PER CITTADINI EXTRACOMUNITARI ACLI-CARITAS 040/313486 ICS CONSORZIO ITALIANO DI SOLIDARIETÀ 040/3476377 CON ORARIO: DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE 10:00 ALLE 13:00 UIL SERVIZIO INFORMAZIONI E CONSULENZA PER STRANIERI 040/367800 (MARTEDÌ E GIOVEDÌ DALLE 9.00 ALLE 12.00 E MERCOLEDÌ DALLE 15.00 ALLE 18.00) PATRONATO ITAL-UIL 040/366990 SU APPUNTAMENTO COMUNI I DATORI DI LAVORO POTRANNO RICHIEDERE ASSISTENZA AI COMUNI PER LA COMPILAZIONE E LA SPEDIZIONE DELLE DICHIARAZIONI DI EMERSIONE IN VIA INFORMATICA |



