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Mercoledì 24 Febbraio 2010 21:48

REPORT DALLA REGIONE

L'iniziativa più grande e significativa si è svolta a Trieste, dove il comitato locale, composto da diverse realtà,

ha svolto un intenso lavoro di preparazione, con migliaia di manifesti, adesivi, volantinaggi nei bar e nelle fabbriche.

Unica provincia regionale (e una delle poche in Italia) dove è stato proclamato sciopero generale da parte di USI-AIT

e COBAS, nonostante i vari tentativi di boicottaggio degli ambienti della triplice.

 

La giornata è iniziata sotto i migliori auspici grazie a uno splendido sole che ha accolto quasi trecento persone
(fra cui molti immigrati) in piazza Cavana per un presidio, a cui poi è seguito un reading itinerante di poesie di donne immigrate,
che si è trasformato in un corteo spontaneo.

Alle 15 altre trecento persone (anche qui forte la presenza immigrata) sono partite per un altro corteo spontaneo

(con forte nervosismo della digos) per ripulire il centro città dalle scritte razziste violando anche la zona del Viale, storica zona fascista,

dove da vari decenni nessuna iniziativa di movimento riusciva a mettere piede.

Più tardi partiva da piazza Ponterosso (in cui già dalle 15 era stato allestito un presidio informativo) un grande corteo che cresceva

lungo tutto il percorso fino a raggiungere oltre un migliaio di partecipanti: immigrati nordafricani (i più numerosi), studenti albanesi,

donne immigrate, italiani solidali... Un corteo come non si era mai visto a Trieste è sfilato per due ore nel centro cittadino bloccando il traffico.

Lo striscione di apertura recitava: “1 marzo 2010: siamo tutti stranieri-antirazzisti”. Tantissimi gli slogan e gli interventi contro le leggi razziste,

il pacchetto sicurezza, i CIE, le espulsioni. Nelle migliaia di volantini distribuiti si poneva l'accento sul perverso legame fra permesso di soggiorno

e contratto di lavoro.

Arrivati in Piazza Unità una delegazione incontrava il prefetto per chiedere conto dell'intollerabile atteggiamento della questura

(con il silenzio complice della prefettura) che, interpretando a modo suo le normative ministeriali sulla recente sanatoria, sta minacciando

di espellere decine di immigrati. Già un primo caso si è verificato pochi giorni fa.

In piazza continuavano gli interventi a più voci (fra cui uno che denunciava la repressione verso gli antirazzisti torinesi).

Alla fine la delegazione è scesa portando un primo risultato concreto: il prefetto si è impegnato a intervenire sull'argomento.

E' chiaro che alle parole devono seguire i fatti e il movimento vigilerà con attenzione su questo. La giornata è finita con una cena e dei concerti presso un'associazione.

Una giornata da incorniciare, che ha visto la qualificata presenza dei compagni e delle compagne del Gruppo Anarchico Germinal sia dentro il comitato, contrastando le tendenze moderate che puntavano a sgonfiare lo sciopero, sia in piazza con centinaia di volantini distribuiti

sul caso di Joy, Hellen e le altre donne che si sono ribellate alle violenze nei CIE, le bandiere anarchiche e la diffusione della stampa,

nonché in numerosi interventi al megafono alla testa del corteo.

 

A Pordenone un presidio di 500 persone (fra cui molti immigrati) ha caratterizzato la giornata. Qui i compagni/e di Iniziativa Libertaria,

che aderivano al comitato locale, sono scesi in piazza con uno striscione e l'intervento di un compagno ha di fatto qualificato l'iniziativa

insistendo sulla libertà di circolazione, l'abbattimento delle frontiere, la chiusura dei CIE (lager per immigrati) ed il diritto di tutti a ricercare

la propria felicità ovunque contro le politiche securitarie e razziste dei vari governi.

 

Molto peggio invece a Udine dove il comitato locale (di fatto egemonizzato dai partiti di centro sinistra) non è riuscito altro che a fare una

presenza in piazza con 300 persone, in cui gli immigrati erano un'esigua minoranza. I compagni/e del Centro Sociale Autogestito hanno scelto

di essere presenti, volantinando un proprio testo in polemica con il taglio istituzionale del comitato locale.

 

 

a cura dei compagni e delle compagne del Gruppo Anarchico Germinal

 

24h senza di noi

24h without us - 24h sans nous – 24h sin nosotros

1 marzo 2010

1st March - 1er Mars - 1 marzo

Sciopero degli stranieri

Migrant’s strike - étrangers grève - Huelga de los extranjeros

 

Giornata di mobilitazione di e con gli stranieri

Action day of and with migrants

 

What if the 4.5 millions of immigrants who live in Italy went on strike for a whole day? And what if millions of Italians who want to get rid of racism came out on simpathy with them?

Let's mobilize for a big strike on March 1st.

A day without us is a day of strikebound factories, cooperatives and building sites. It's a day without land workers, domestic workers. We'll keep our shops closed. We won't go to school.

Since racism makes us all aliens, the 1st March strike will be a joint struggle carried on by migrants and Italians to demonstrate that we can overcome the challenges we are facing. We don't share common origins, but we do share common hopes.

 

MATTINO: colazione e poi via...

performances, arte, musica, controinformazione

ritrovo ore 10.30 p. Cavana

 

ore 15.00 piazza S. Antonio

cancellazione delle scritte razziste dai muri della città

 

ore 17.00 piazza Ponterosso

MANIFESTAZIONE CITTADINA

 

ore 21,30 Etnoblog (riva Traiana 1)

cibo, video, musica, concerti, testimonianze

 

Que se passerait-il si les quatre millions et demi d'immigrès qui vivent en Italie dècidaient de croiser les bras pour un jour? Et si à soutenir leur action il y'avaient des millions d'italiens fatiguès du racisme?

Nous construisons une grande mobilitasion pour le premier mars 2010!

Un jour sans nous est une journèe de grève des usines et des cooperatives,des chantiers et de jourmaliers,une grève des bonnes et des ambulants.Un jour où nous tiendrons fermès nos magazins et ne pas aller a l'ècole.

Le premier mars 2010, nous migrants et italiens,ensemble,dirons que nous sommes tous ètrangers devant le climat de racisme qui empoisonne I'Italie et que les defis de notre temps nous le vaincrons seulement en comprenant que nous avons des origines diffèrents,mais les memes espoirs.

 

Qué pasaría si cuatro millones y medio de inmigrantes que viven actualmente en Italia decidieran cruzar sus brazos durante un día? Y si millones de italianos, cansados del racismo decidieran apoyarlos?
Construiremos una gran movilización para el Primero de Marzo!!.
"Un día sin nosotros" es una jornada de huelga de las fabricas, de las cooperativas, de los talleres, de los jornaleros, una huelga del servicio doméstico, de los acompañantes de ancianos y enfermos, de los vendedores ambulates, un dia en el que cerraremos nuestras tiendas y no madaremos nuestros hijos a la escuela.
El Primero de Marzo 2010, nosotros, inmigrantes e italianos juntos, diremos que somos todos extranjeros frente al clima de racismo que envenena Italia, y que  solo venceremos los retos de nuestro tiempo si
comprendemos que tenemos origenes diversos pero las mismas esperanzas.

 

 

Lo sciopero, proclamato a livello provinciale da COBAS e USI-AIT, copre tutte le categorie per l'intera giornata

 
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