| Emergenza Abruzzo |
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| Martedì 07 Aprile 2009 11:26 |
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Un ultimo sforzo, dopo il 25 aprile raccogliamo le cassette dei circoli e versiamo sul conto, al momento tanto di cappello al Circolo Officina ma soprattutto ai tangueri che con la Milonga per l'Abruzzo del 10 aprile, hanno raccimolato 600€.
Ci limitiamo a fornire informazioni inerenti esclusivamente ai due centri in cui Arci è direttamente coinvolta: Il conto corrente che è stato aperto e di cui troverete più sotto gli estremi, al momento ha raggiunto circa 8.000 euro, è poco ma è qualcosa, come comitato di Trieste abbiamo chiesto ai nostri circoli di fare una cosa molto semplice, posizionare una cassetta per le offerte nelle loro sedi, e i circoli con bar hanno ovviamente accettato. Se vi capita quindi di passare al Circolo Officina, circolo 24b, circolo Falisca, circolo Stella e Partizanski avrete la possibilità di fare un'offerta, noi dopo il 25 aprile raccoglieremo il tutto e lo verseremo sul conto. Per quanto riguarda invece i volontari che sono disponibili a dare una mano, dai 2 centri gestiti anche dall'Arci ci dicono che al momento c'è personale a sufficienza e che le segnalazioni che inviate saranno tenute in considerazione anche per il prossimo futuro, quando l'evento sarà meno mediatico forse ma ugualmente d'emergenza.
Alcuni aggiornamenti sulla situazione in Abruzzo.
......... vi invio ulteriori informazioni dopo la visita di ieri a L’Aquila. La situazione è veramente pesante. L’Aquila è una città fantasma. A parte il centro storico, inaccessibile se non agli addetti ai lavori, la città è praticamente disabitata, non c’è un negozio aperto e le case sono quasi tutte visibilmente lesionate quando non sono proprio sventrate. Il risultato è che gli sfollati sono decine di migliaia, e ancora non sono tutti sistemati negli accampamenti di fortuna. Il problema principale è ancora quello di dare a tutti un ricovero provvisorio, c’è ancora gente che dorme nelle macchine e in piccoli accampamenti improvvisati e sprovvisti di servizi. I campi organizzati dalla protezione civile e gestiti dalla varie organizzazioni di volontariato sono parecchi, 4 principali in città e diversi nelle varie frazioni, ma altri piccoli accampamenti sono nati spontaneamente negli spazi aperti per iniziativa di gruppi di famiglie, piccole comunità ecc. il che rende più difficile censire e organizzare la popolazione sfollata. La situazione è complicata dalla paura e dal senso di precarietà causati dal ripetersi delle scosse e dalle voci più o meno fondate sul rischio di ulteriori sviluppi del fenomeno sismico. In sostanza non c’è l’idea di essere nel dopo terremoto, ma la sensazione di essere in mezzo al terremoto, nell’incertezza di quello che può succedere da un momento all’altro. Molti vorrebbero andarsene via, ma sono frenati dal fatto che hanno lasciato tutto nelle case dove non possono rientrare. Fra la gente c’è parecchio spaesamento. Il campo della Prociv Arci è ben organizzato ed efficiente. Si trova in località Pianola, a pochi chilometri dalla città. Ospita quasi mille persone, con più di 150 volontari in servizio. E’ perfettamente autonomo, con gruppi elettrogeni, cucina da campo, refettorio, attacchi luce nelle tende, servizi igienici, spazi comuni di intrattenimento. Il campo è interamente gestito dalla Prociv, che sta facendo un gran bel lavoro. I compagni del comitato Arci sono quasi tutti impegnati in un altro campo poco distante, al centro sportivo Centi Colella, alla periferia della città. Questo è un campo molto più grande, con più di duemila persone ospitate, enormi dormitori sotto i tendoni, cucine, refettorio, servizi, ambulatorio medico, un ufficio postale volante, un centro di smistamento di generi di prima necessità ecc. Dentro ci lavorano anche gruppi di Misericordie, Croce Rossa, Agesci, Legambiente e altri. Qui la gestione è molto più complicata, anche perché essendo in città diviene punto di informazione e smistamento per problemi di ogni genere: chi cerca alloggio, chi vuol partire e chiede un posto negli alberghi della costa. E poi le informazioni sui documenti smarriti, la segnalazione delle case lesionate, le visite mediche, la distribuzione di medicinali, l’assistenza psicologica ecc. Il gruppo dell’Arci fin da lunedì si è fatto carico del lavoro di coordinamento e di front-office in questo campo: gestisce l’accoglienza, da informazioni di ogni genere, tiene i collegamenti con gli uffici del Comune, indirizza le persone per le varie pratiche ecc. Un lavoro enorme, come abbiamo potuto verificare nell’arco della giornata, per di più complicato dalle disposizioni non sempre chiare e razionali da parte di Comune, Prefettura, Protezione civile ecc. Per il momento il nostro impegno è quindi concentrato nei campi di Pianola (con la Prociv) e di Centi Colella (col Comitato Arci). Su queste situazioni abbiamo deciso di indirizzare le disponibilità di volontari che ci stanno arrivando in gran numero. Non è possibile far partire tutti subito perché per ora c’è personale più che sufficiente, ma ne servirà molto per garantire la turnazione nelle prossime settimane. Stiamo rispondendo a tutti quelli che si sono proposti spiegando la cosa e che verranno ricontattati man mano sulla base delle necessità. Già ieri ne abbiamo chiamati altri 6 per il campo Centi Colella e arriveranno lì fra oggi e domani.
I compagni che intendessero proporsi per queste attività devono segnalarci la propria disponibilità inviando una mail con i propri riferimenti e il proprio curriculum, scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Infine, come già comunicato, è attivo da stamani il conto bancario per la raccolta fondi da destinare all’assistenza delle popolazioni colpite. Vi informo fra l’altro che anche Arcigay, Arci Caccia, Udu e Rete degli Studenti hanno deciso di far convergere il loro impegno sulla campagna di raccolta fondi dell’Arci.
Ripeto gli estremi del conto: Iban - IT 32 K 05018 03200 000000128000 Intestato a: Associazione Arci - Emergenza Terremoto Abruzzo
Per ora è tutto, seguiranno altri aggiornamenti.
Le informazioni riportate sono parziali e relative alla rete di cui arci fa parte, sicuramente potrete trovare molte altre realtà che si sono attivate e quindi altre modalità di aiuto. |



