| Network Giovani |
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| Lunedì 20 Giugno 2011 12:06 | |||||
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Saranno realizzati dei Centri di AttivAzione Territoriale, uno per regione coinvolta, valorizzando e potenziando gli spazi messi a disposizione da comitati e circoli Arci, aperti al territorio e al coinvolgimento delle comunità locali, con particolare riferimento alle scuole e ai luoghi di aggregazione civica. Territori coinvolti saranno i seguenti: Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia. Si mirerà a valorizzare l'ampia rete dei circoli giovanili già esistenti, organizzandoli all'interno di un network nazionale con nodi di rete regionali, e ponendoli alla base di un inedito percorso di sviluppo e messa a sistema di risorse, pratiche e saperi. I nodi della rete disporranno ciascuno di uno staff di animatori e saranno attrezzati e predisposti all'utilizzo delle nuove tecnologie. Ciascun centro regionale si candida dunque ad assumere il ruolo di punto di riferimento riconosciuto e visibile per i giovani del territorio, mettendo a loro disposizione competenze, consulenza, banche dati, opportunità e proposte formative e culturali, aperte a tutti come servizio alla collettività. L'Arci intende in sostanza valorizzare la forma associativa quale risposta compiuta e concreta ai bisogni espressivi e partecipativi dei giovani, e come luogo di promozione e pratica della cittadinanza attiva e dell'auto-organizzazione giovanile: il titolo del progetto allude in questo senso alla creazione e allo sviluppo di un network articolato capillarmente in una pluralità di territori, tale da tessere politiche comuni e competenze, servizi ed esperienze concrete, eventi culturali e sperimentazioni pilota. Il progetto che ha durata di 1 anno e prevede un programma di attività articolato in 3 fasi: costruzione del network nazionale, sperimentazione territoriale e messa a sistema dei Centri di AttivAzione, disseminazione e continuità, ciascuna declinata in una serie di specifiche attività tra le quali la realizzazione di 3 seminari nazionali di scambio, confronto, autoformazione sulle buone pratiche individuate e messe a sistema; la realizzazione di eventi per l'espressione della creatività giovanile e la promozione dei giovani artisti; la produzione di un Vademecum su ‘come si fa un'associazione giovanile’ e legislazione di riferimento (prodotto in formato digitale creative commons); gemellaggi tra gruppi di giovani dei laboratori espressivi e delle attività aggregative; possibilità di partecipazione a campi di lavoro e solidarietà. Il progetto è concepito tuttavia come parte di un percorso più lungo e durevole, in grado di entrare a regime, riprodursi e svilupparsi ulteriormente, anche grazie alle partnership consolidate stabilite con le istituzioni locali. |




